Winterthur
27.05.2018

Gita dell’80mo

Domenica 6 maggio 2018

Ritrovo alle 8.30, giornata nuvolosa con venticello fresco. Saliamo sull’autocarro dove ci accoglie l’autista, un tipo un po’ particolare: grande, con pancetta e un cappello del vecchio West.

Si parte. Prima meta: Rorschach. Viaggio tranquillo, senza traffico. Arrivati, l’autista ha fatto un giro turistico della cittadina, in effetti, non trovava la stazione del trenino che avrebbe dovuto portarci a Heiden. Poco male, abbiamo tempo! Finalmente arriviamo, grande applauso, e una bella sorpresa. Ad accoglierci ci sono i Tacalà e subito c’è allegria!

 

In attesa del trenino a cremagliera ci godiamo un buon caffè. Saliamo sul trenino, la maggior parte decide di prendere posto nel vagone panoramico, tutto aperto … siamo coraggiosi. 

Anche qui il tempo non è ideale, nuvoloso e abbastanza fresco. Durante il viaggio i Tacalà scaldano l’ambiente. Arrivati, iniziamo con una piccola passeggiata. Luca fa sapere che vuole visitare il museo di Henri Dunant, … tipo, chi mi ama mi segue … e siamo una trentina a seguirlo. Gli altri dispongono del tempo come meglio credono. Museo piccolo ma interessante, c’è anche la possibilità di vedere un filmino. Entro con Luca e Ugo. Finita la rappresentazione, la sala s’illumina quel tanto che basta - Ugo si era talmente rilassato che c’è voluto un momento prima che ritornasse fra noi! Ricordi di militare sono affiorati, quando facevano vedere dei filmini e, immancabilmente, c’era un rilassamento generale… Ci incamminiamo verso il Ristorante Krone, il campanile scocca mezzogiorno e i nostri spuntano da tutte le parti, la fame si fa sentire. Il ristorante è riservato tutto per noi. La maggior parte si accomoda nella veranda. La vetrata è chiusa perché fa ancora frescolino. 

 

Dopo il pranzo (molto buono), i Tacalà incominciano a suonare. Il signor Rossati che con la sua signora gestisce il ristorante, capisce il nostro dialetto essendo Valtellinese e ambedue apprezzano l’ambiente che si è creato. 

Alla fine, Claudia suona da sola un pezzo col suo violino. Bellissimo!! Poi suonano un paio di brani di Celentano e tutti assieme cantiamo le canzoni dei vecchi tempi, persino il signor Rossati insieme ad Elena.

 

Si deve ripartire per Rheineck, dove prenderemo il battello che ci riporterà a Rorschach. Nel frattempo è arrivato anche il sole. Fa caldo e il battello è pieno. Saliamo per ultimi, i Tacalà intonano “aprite le porte”! Naturalmente cantiamo anche noi. Gli altri passeggeri ci guardano un po’ come alieni! Il capitano fa notare ai Tacalà che sul battello non si può suonare e che diverse persone  avevano già reclamato. Il battello scivola via lentamente sull’acqua e ci godiamo il paesaggio.

 

Arrivati a Rorschach, salutiamo i Tacalà e saliamo sull’autocarro che ci porterà a casa. Ugo guardando fuori mi dice: “Con questo tempo piace anche a me passeggiare in riva al lago e guardare i cigni”. In quel momento passano tre giovani donzelle! Lo guardo e gli dico: “Sei sicuro che ti piace guardare soltanto i cigni?” Facciamo una bella risata! Armando è seduto davanti a me. È stanco, appena l’autocarro parte, parte anche lui come un bambino. Lui quando è stanco dorme dove lo metti. Dormirà quasi fino all’arrivo. Ringraziamo tutti i presenti inclusi i Tacalà per la loro simpatia. È stata veramente una bella giornata!                                                                                                                                                                 Alfredo

 

 


partenza per Rorschach

i coraggiosi viaggiano al frescolino

con i 'Tacalà' il clima si riscalda subito

Celentano! che passione!

O sooole mioooo....