Cultura
04.07.2018

Swiss Press Photo 2018 al LAC

dal 4 luglio fino al 2 settembre 2018

Attraverso le migliori fotografie giornalistiche svizzere, l’esposizione rievoca visivamente alcuni tra i momenti salienti del 2017 e porta alla ribalta storie passate inosservate: dagli scatti dietro le quinte della politica nazionale fino al reportage del “dentista a domicilio” che opera tra le valli del Canton Uri.

Anche quest’anno il LAC accoglie durante l’estate l’esposizione “Swiss Press Photo 2018” dedicata alla fotografia del giornalismo svizzero. Da ventisette anni, la rassegna presenta i migliori scatti apparsi sui principali quotidiani svizzeri e internazionali, selezionati da una giuria di professionisti negli ambiti “Attualità”, “Vita quotidiana”, “Reportage svizzeri”, “Ritratti”, “Sport” e “Internazionale”. Sono una novantina le fotografie che compongono il percorso espositivo sui vari livelli della Hall.

È il ritratto di una donna di Neuchâtel di 67 anni colpita da tumore al seno la fotografia che è valsa al neocastellano Guillaume Perret il titolo di Fotografo Swiss Press dell’anno. Dopo l’operazione e una chemioterapia, la donna ha scelto di far ritrarre il suo corpo dal fotografo per mostrare che è possibile sconfiggere la malattia. “Il ritratto di Guillaume Perret – spiega il presidente della giuria Bernhard Giger – non rientra nella cronaca quotidiana ma è tuttavia di una presenza opprimente”.
Diversi sono i ritratti presenti nella rassegna: da Jürg Jegge, l’“insegnante nazionale”, immortalato da Reto Oeschger al suo domicilio dopo le accuse di abusi sessuali su minori, al liberale-radicale Pierre Maudet ritratto da Niels Ackermann (già vincitore dell’edizione 2016) durante la sua campagna per il Consiglio Federale.

Gli scatti spaziano dai temi di attualità a reportage che permettono di scoprire nuove realtà del territorio svizzero. Tra di esse l’attività del viticoltore Markus Ruch, ritratto da Karin Hofer, che punta tutto sui vini a fermentazione naturale o di Michael Keller attraverso gli scatti di Remo Naegeli, unico dentista ambulante svizzero che visita a domicilio i suoi pazienti.

L’insieme degli scatti esposti “osserva da vicino l’evoluzione del mondo – nelle parole di Giger – e presenta un 2017 dilaniato, con tuttavia immagini che offrono una speranza inaspettata.”

Nella selezione rientrano pure due lavori del fotografo ticinese Pablo Nadir Yanik Gianinazzi: il primo dedicato alla bellezza dell’acque della Verzasca, mentre il secondo ritrae il pakistano Iftekar Hussain con il corpo segnato dalle cicatrici e ora senza permesso di residenza nel centro d’accoglienza di Rebbio, appena oltre il confine nel comasco. Quest’ultimo scatto è valso a Gianinazzi il terzo posto nella categoria “Ritratti”.

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