Ticino
02.07.2017

L’associazione “Vino e territorio Ticino”

Creata l’Associazione “Vino e Territorio Ticino” che gestirà la “Casa del territorio”, un luogo permanente per la promozione dei vini e dei prodotti enogastronomici del Canton Ticino.

Dopo oltre trent’anni l’Interprofessione realizza il progetto di una casa per la promozione del vino del Ticino. Si tratta di un luogo permanente per promuovere, educare e formare appassionati, professionisti della ristorazione o anche semplici curiosi sul variegato mondo del vino. Uno spazio d’incontro per chi riconosce nel vino un legame con il territorio e le proprie radici e che sarà pronto ad accogliere gli enoappassionati già dalla primavera prossima.

Breve cronistoria
Già negli anni Ottanta si pensò di realizzare una casa dove il vino del Ticino fosse il protagonista. Trovare un luogo e una struttura confacenti con le risorse di quegli anni, era un’impresa assai ardua. Negli anni si sono considerate diverse strutture: si era pensato ai castelli di Bellinzona, Sasso Corbaro prima e Castel Grande poi, ma qualcosa ha sempre frenato la sua realizzazione. Nel Mendrisiotto è in atto la valorizzazione della Masseria di Vigino che, con la “Casa del Territorio” potrà trovare delle sinergie complementari.

Alcune cifre
3500 viticoltori, chi per professione, chi perché ha fatto della viticoltura il suo hobby, contribuiscono alla salvaguardia del territorio.
270 sono i vinificatori, e 170 di questi, producendo annualmente oltre 1000 bottiglie, arrivano a un totale medio di 6 Mio di bottiglie di vino ticinese.
Il Ticino non è solo Merlot: infatti sono un centinaio le varietà di uve che vengono coltivate nei 1100 ettari vitati e che situano il nostro Cantone al quarto posto a livello nazionale. Se alcuni di questi vitigni non hanno un importante valore commerciale, dall’altro canto dimostrano un settore in piena evoluzione con un panorama enologico molto vasto. Ma la creatività dei produttori non si racchiude solo nella ricerca di altri vitigni, bensì nella valorizzazione del vitigno principe il Merlot. Questo vitigno, presente nel nostro cantone fin dal 1906, ancora  oggi copre oltre l’85% della superficie vitata ed è vinificato in svariati modi: come Spumante, come vino bianco fruttato oppure barricato, in purezza o assemblato ad altri vitigni, come vino rosso, oltre alla maniera classica, il Merlot è affinato in barrique, oppure con un appassimento più o meno accentuato, alcuni produttori si sono lanciati producendo anche vini dolci.

Scopo
Con la “Casa del Territorio” si vuole valorizzare il lavoro, la creatività dei produttori e l’eterogeneità dei vini prodotti alle nostre latitudini. Se da una parte il vino si può assaporare e degustare in meditazione, è con l’enogastronomia che si apprezza e si valorizza e il Ticino anche in questo caso produce prodotti di eccellente qualità. Per questo motivo, all’interno della casa del territorio vogliamo valorizzare tutto ciò che è prodotto nel ricco assortimento gastronomico, dai salumi ai formaggi, dalle verdure di stagione alla pasticceria, dal miele ai distillati e perché no un angolo dedicato all’artigianato legato al vino o alla gastronomia: il tutto in proporzione con quanto l’infrastruttura può accogliere.

Il Parco della Breggia e il Mulino del Ghitello
Uno dei motivi che ha fatto sì che l’Interprofessione optasse di insediarsi nei locali che furono della Locanda del Ghitello, sono molteplici, ma sicuramente il fascino che ha questa infrastruttura ha contagiato tutti subito. Scopo della fondazione del Parco delle Gole della Breggia, proprietaria dello stabile, è quello della salvaguardia del territorio. Numerosi sono i frequentatori del parco. Con il nostro progetto si va a salvaguardare i prodotti locali e si possono trovare delle sicure sinergie con la fondazione. Nel Mendrisiotto si produce il 40% delle uve e si vinifica circa il 60% dell’intera produzione del vino del Ticino. La vicinanza con l’uscita autostradale di Chiasso dell’A2, ne facilita il raggiungimento.

Attività
La Casa del territorio sarà un centro attivo con un calendario di proposte distribuito su tutto l’arco dell’anno. A fianco della Locanda, che inizialmente sarà aperta dal giovedì alla domenica e che sarà il pubblico a decretare la necessità di un apertura prolungata in altre giornate, ci sarà un’enoteca per la vendita d’asporto che potrà essere completata con una vendita online per facilitare i turisti proveniente da fuori Cantone. Ma la casa del territorio vuole essere anche un centro di formazione continua dedicata a sommelier, enotecari, camerieri non solo residenti in Ticino, ma provenienti anche dall’estero e che vogliono approfondire la tematica dei vini del Ticino. Infatti, sempre più le riviste internazionali danno spazio ai vini Svizzeri e cresce nelle fiere l’interesse per i nostri vini. Workshops, degustazioni a tema, serate coi produttori, e quant’altro saranno organizzati per un pubblico più vasto sia locale che turistico.

Comitato e struttura
Ofelé fa ul to mesté: per questo motivo i comitati dell’Interprofessione e di Ticinowine hanno deciso di scegliere un comitato forte: presidente della neocostituita associazione è Giampiero Gianella per le sue conoscenze del Territorio, mentre gli altri membri di comitato sono stati individuati nei Signori: Ezio de Bernardi, sommelier con diploma federale e vicepresidente della sezione della svizzera italiana dell’ASSP (Associazione Svizzera Sommelier Professionisti), Antonio Girardi, enologo e laureato in economia all’università di San Gallo e Pier Maran che ha una consolidata esperienza nella conduzione di un ristorante a Locarno. La segreteria dell’associazione sarà affidata alla Ticinowine. L’organico sarà completato da un gerente con esperienza in cucina e da un sommelier.

www.ticinowine.ch