I primi abitati stabili nel territorio ticinese si sono istallati nelle vallate sudalpine alla fine dell'epoca glaciale, ossia fra 6500 e 7000 anni fa.
I primi abitati stabili nel territorio ticinese sono opera di agricoltori neolitici, installatisi nelle vallate sudalpine alla fine dell'epoca glaciale, ossia fra 6500 e 7000 anni fa. Testimonianze di questi insediamenti sono state portate alla luce a Bellinzona, Carasso, Ascona e Coldrerio. Le tracce delle presenze abitative durante l'età del bronzo confermano una ripartizione territoriale analoga a quella del neolitico. Mancano per contro prove dirette delle zone abitate durante l'età del ferro, anche se la distribuzione delle necropoli nel territorio dimostra che tra il VI e il III sec. a.C. gli insediamenti si consolidano in zone poco diverse dalle attuali. Si tratta di una popolazione autoctona, appartenente alla tribù dei Leponti, nella cui cultura materiale si notano influssi celtici e italici, determinati dai traffici commerciali di transito.
Tutti i ritrovamenti archeologici dell'area ticinese escludono un'invasione militare romana, a differenza di quanto e avvenuto nella regione dell'Altipiano, posto ai limiti settentrionali dell'impero. I ritrovamenti testimoniano invece una compenetrazione culturale tale che, sul finire del I secolo a.C., si può parlare di romanizzazione conclusa.